Curriculum dopo i 50 anni: come valorizzare l'esperienza
Redazione SistemaCV · Aggiornata il
Dopo i 50 anni il CV deve mostrare l'esperienza recente e i risultati, senza elencare tutto. Dettaglia gli ultimi dieci o quindici anni, riassumi il resto in poche righe e resta entro le due pagine. La data di nascita non è obbligatoria, quindi puoi toglierla. Metti in evidenza le competenze aggiornate, soprattutto quelle digitali.
I punti di forza da far vedere
Chi ha più di cinquant'anni porta con sé qualcosa che i candidati più giovani non hanno: affidabilità, autonomia, la capacità di risolvere problemi senza chiedere ogni volta, la pazienza di formare i colleghi. Sono qualità vere, ma per farle valere vanno scritte con un fatto.
Invece di «persona affidabile», scrivi: «Responsabile della chiusura mensile per 40 clienti, con consegne sempre nei tempi per dieci anni». Invece di «capacità di insegnare», scrivi: «Ho formato tre nuovi colleghi all'uso del gestionale».
Cosa tagliare
Le esperienze di oltre quindici anni fa possono stare in un gruppo chiamato «Esperienze precedenti», con una riga per ciascuna. Le date del diploma lontano si possono omettere, se non servono per il lavoro che cerchi. I programmi superati, come le versioni vecchie di Office o i sistemi che non esistono più, vanno tolti.
Per la lunghezza, leggi quanto deve essere lungo un curriculum. In breve: due pagine bastano, anche con trent'anni di lavoro alle spalle.
La data di nascita
Non è obbligatoria, e conviene non metterla. Chi seleziona può dedurre l'età dalle date del diploma e dalle esperienze, ma non è tenuto a chiederti la data di nascita nel CV. Per capire quali dati personali lasciare, leggi dati personali e privacy nel CV.
Mostrare che sei aggiornato
Il modo più efficace per sembrare aggiornato è avere competenze digitali concrete: pacchetto Office, gestione della posta elettronica, uso di gestionali o strumenti di videoconferenza. Scrivile con un esempio d'uso, non come un elenco generico. Per scegliere quali mettere e come scriverle, leggi le competenze da mettere nel curriculum.
Anche i corsi recenti contano, anche se brevi: un corso sulla sicurezza, uno sul digitale, un aggiornamento professionale. Mettili con l'anno.
Usa un'email moderna, con il tuo nome e cognome, e manda un CV in PDF con un impaginato pulito. Se hai ancora il vecchio Europass, leggi come trasformare un vecchio Europass in un CV moderno.
Esempio: il CV di Patrizia
Patrizia Bruno, 55 anni, è impiegata amministrativa. Ha lavorato allo Studio Commerciale Ferrero dal 2009 al 2024 e prima alla Tessiture Riunite dal 1995 al 2009. Ha un diploma di ragioneria.
Il suo CV, con il modello Essenziale, è questo:
Nel CV di Patrizia le esperienze degli ultimi quindici anni sono descritte con cura, mentre quelle precedenti sono riassunte. Il profilo parla del presente: contabilità ordinaria, scadenze fiscali, uso dei gestionali. Il risultato è un CV che sembra di oggi.
Dove cercare aiuto
Se sei disoccupato, i centri per l'impiego e i programmi pubblici di politiche attive, come il programma GOL, offrono percorsi di orientamento e formazione. I patronati possono aiutarti con le pratiche e con la ricerca. Alcuni Informagiovani e altri servizi comunali accolgono persone di ogni età. Le condizioni di questi servizi cambiano spesso, quindi informati presso il tuo comune o il centro per l'impiego più vicino.
Per ripassare tutte le sezioni del CV, leggi come fare un curriculum vitae.
Domande frequenti
Devo togliere i lavori degli anni Ottanta?
Non serve eliminarli. Riassumili in una riga, con il ruolo e l'azienda, così il CV resta completo ma non occupa spazio inutile.
Sono troppo qualificato per il lavoro che cerco?
Adatta il profilo al lavoro specifico e taglia i dettagli che non c'entrano. Nella lettera puoi spiegare perché il lavoro ti interessa davvero.
Il CV di tre pagine va bene?
No: due pagine bastano. Se ne hai di più, qualcosa va riassunto o tolto.
Rinnova il tuo CV, partendo da quello che hai
Caricalo e guarda come viene: è gratis e non serve un account.
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