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Dati personali e consenso privacy nel CV: cosa scrivere nel 2026

Redazione SistemaCV · Aggiornata il

Nel CV bastano nome, telefono, email e città. La data di nascita, lo stato civile e il codice fiscale non servono. Per la privacy, la legge non richiede il consenso per i CV inviati spontaneamente, ma molte aziende si aspettano ancora una frase finale. Puoi usare questa: «Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003.»

Le basi: che cosa è cambiato

Dal 2018 vale in tutta Europa il Regolamento UE 2016/679, il GDPR. In Italia il Codice privacy, cioè il D.Lgs. 196/2003, è stato adeguato al GDPR dal D.Lgs. 101/2018. Per questo le formule vecchie, che citano solo la legge 675 del 1996 o il solo Codice del 2003, non sono più quelle giuste.

L'articolo 111-bis del Codice privacy dice una cosa importante: per i CV inviati spontaneamente, in vista di un lavoro, il consenso non è dovuto. Chi riceve il CV deve dare un'informativa al primo contatto. Molte aziende e agenzie, però, chiedono ancora la frase nel CV. Metterla non fa danni, e ti evita discussioni.

I dati personali da mettere

Nel CV metti quello che serve per essere chiamato e valutato. Sono nome e cognome, numero di telefono, email, città di residenza. Puoi aggiungere il profilo LinkedIn, se lo usi per lavoro. L'indirizzo completo non serve: la città è sufficiente.

I dati da non mettere, e perché

La maggior parte dei dati personali non serve a chi seleziona. Ecco i più comuni da togliere.

DatoPerché non serveQuando invece serve
Data di nascitaNon serve a valutare la candidaturaQuasi mai
Luogo di nascitaNon serveQuasi mai
Stato civile e figliNon serve, e può creare discriminazioniMai, salvo richiesta esplicita nel bando
Codice fiscaleNon serve nel CVDopo l'assunzione, quando te lo chiedono
Indirizzo completoBasta la cittàSe il lavoro richiede di abitare vicino
NazionalitàDi solito non serveSe l'annuncio richiede un permesso di soggiorno
Religione, saluteNon servonoMai nel CV

Per la patente, il discorso è diverso: se l'annuncio la chiede, scrivila. Altrimenti puoi lasciarla fuori.

Se hai più di cinquant'anni, la data di nascita non è obbligatoria: leggi anche il curriculum dopo i 50 anni.

La frase sulla privacy: serve ancora?

La risposta pratica è: mettila, è una riga. La legge non la impone per le candidature spontanee, ma molte aziende la leggono come un segno di ordine. Se non la metti, qualcuno potrebbe chiederla. Se la metti e non serve, non succede nulla.

La formula aggiornata da copiare

Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003.

Ci sono alcune formule vecchie che è meglio evitare. Quella che cita solo la «L. 675/96», cioè la legge abrogata. Quella che cita solo il D.Lgs. 196/2003 senza il GDPR. Quelle lunghe cinque righe, piene di parole che nessuno legge.

Dove va e come si scrive

La frase va in fondo al CV, in carattere piccolo. Non serve firmarla: basta averla scritta. Se mandi il CV via email, la frase può stare anche nel testo dell'email, come ulteriore sicurezza.

Come funziona in SistemaCV

Per tutte le altre sezioni del CV, leggi come fare un curriculum vitae.

Domande frequenti

Devo firmare la frase?

No. Basta che sia scritta nel CV. Se il bando chiede una firma, firma il PDF.

Se mi candido all'estero?

La frase è un'abitudine italiana. All'estero di solito non si mette, e il CV resta più pulito senza.

La foto è un dato personale?

Sì, perché permette di riconoscere la persona. Per questo la scelta di metterla deve essere tua. Per i consigli leggi la foto nel curriculum.

Posso mettere un'email inventata, per privacy?

No. Usa un'email vera, con il tuo nome e cognome, e controllala ogni giorno.

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